ARTE E CULTURA

IL CENTRO STORICO DI CISTERNINO

Il centro storico di Cisternino è un gioiello di architettura spontanea circondato dal verde e affacciato splendida balconata della Valle d’Itria. Inserito tra i Borghi più belli d’Italia, è un gioco di vicoli, scale, archi e balconi fioriti, rigorosamente tinti di bianco. A dare il benvenuto ai visitatori, all’ingresso del borgo, si trova la “Torre Grande”, struttura difensiva alta 17 metri, alla cui sommità è posta la statua di san Nicola di Bari, patrono della città. Cisternino è una delle Città Slow, la rete di comuni che si impegnano nel migliorare la qualità della vita degli abitanti e dei visitatori, trasferendo alle amministrazioni comunali le esperienze maturate nel mondo enogastronomico attraverso la rete di Slow Food.

LA BELLEZZA DELLA PIETRA DI TRANI

Nella lista delle meraviglie italiane troviamo Trani, “la perla dell’Adriatico”, il cui porto turistico ne esalta la vocazione marinaresca sin dall’epoca di Federico II, quando la posizione privilegiata favoriva gli scambi commerciali. La città è nota per la Cattedrale romanica che si affaccia direttamente sul mare e che rimanda alla produzione di un particolare tipo di marmo, la pietra di Trani. Le particolari caratteristiche geo-morfologiche e fisico-meccaniche della Pietra di Trani, unite all’ottima facilità di lavorazione, alla piacevole varietà dei toni dell’avorio e della perla, ne hanno determinato un largo uso dai tempi più remoti fino ad oggi per realizzazioni di alto valore, sia strutturale che decorativo ed estetico.

I MISTERI DI CASTEL DEL MONTE

Questa struttura che si erge maestosa nel territorio di Andria può essere definita la più misteriosa d’Italia. Comunemente definita “fortezza”, è in realtà priva di elementi militari e di fossati ed è posta su una collina, in una posizione non strategica. Castel Del Monte, Patrimonio UNESCO sin dal 1996, fatto costruire da Federico II nel XIII secolo, è un monumento unico al mondo la cui esatta funzione è tuttora sconosciuta. Sappiamo, però, che la sua geometria è tutta incentrata sul numero otto: la pianta ottagonale richiama, con l’ottagono, la figura intermedia tra il quadrato, simbolo della terra, e il cerchio, rappresentante l’infinità del cielo; le pareti del cortile interno, molto alto, raffigurano un pozzo, simbolo medioevale della conoscenza. La visita a Castel del Monte è un vero percorso introspettivo da non perdere.

MATERA: LA CITTÀ SCAVATA NELLA ROCCIA

I “Sassi” costituiscono la parte antica della città di Matera e rappresentano uno dei nuclei abitativi più antichi al mondo, nonché il primo sito dell’Italia Meridionale ad essere inserito nella lista del Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Si tratta di labirinti sotterranei e a meandri cavernosi che creano un unicum paesaggistico di grande effetto, suddiviso in due grandi Rioni: Sasso Barisano e Sasso Caveoso. Un tempo i sassi erano il cuore della civiltà contadina e ancora oggi si può apprezzare il fascino della vita dell’epoca, soprattutto quando le luci delle botteghe li rendono un piccolo paese di cartapesta.

ALBEROBELLO: IL PAESE DEI TRULLI

I trulli, antiche costruzioni a forma di cono, hanno circa 400 anni di vita e una storia davvero incredibile. La loro forma deriva dall’antica necessità di costruire abitazioni “provvisorie” che potessero essere abbattute in caso di ispezione del re, ignaro dell’esistenza di un centro abitato. Oggi, Alberobello è un paese conosciuto in tutto e Patrimonio UNESCO dal 1996. Percorrendo i vicoli del Rione Aia Piccola, la zona più autentica del paese, è possibile scoprire una realtà d’altri tempi, mentre passeggiando per il Rione Monti, si possono visitare negozi di souvenirs e terrazze panoramiche ricavate nei trulli. Più distante, ma comunque raggiungibile a piedi, è il Trullo Sovrano: si trova alle spalle della Chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano e rappresenta il più prestigioso esempio di trullo a due piani.

VISITA A OSTUNI: LA CITTÀ BIANCA

“Ostuni è la città panoramica per eccellenza, ogni casa è un belvedere, ogni trattoria è della Bellavista, ad ogni finestra v’è un poeta che guarda nella pianura sottostante gli ulivi che cangian colore a tutti i venti (…) A Ostuni le case sono bianche, di latte e calce, sono bianche fino a far male agli occhi, sono candidi i muri, le finestre, le porte, le scale, tutto è inverosimilmente bianco. (…) A Ostuni si va per capire cosa vuol dire stare al riparo dal sole (…) per non desiderare più romanzi, per non pensare più a viaggi lontani, qui c’è il fascino di tutte le città dei mari del Sud, qui c’è l’equatore a portata di mano”.

(Ettore Della Giovanna, giornalista)

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